Angel’s Paradise


Il paradiso in terra

 

 Tutti ci siamo immaginati almeno una volta , come potrebbe essere il paradiso… qualcuno ha provato a descriverlo, altri a raffigurarlo, addirittura a cercarlo… Qualcuno immagina ci siano più paradisi.. uno per gli uomini… uno per gli animali… chi lo immagina a strati… chi a valli meravigliose ornate da fiumi di latte e frutti prelibati… chi circondato da donne bellissime. Insomma, tutti hanno una visione propria del paradiso. Una cosa però accomuna tutti questi pensieri… ed è che il diritto ad entrarci bisogna conquistarselo… così per noi… così per chi è ad un passo. Trovare la chiave d’ingresso alle molte porte, questo è l’obiettivo di tutte le creature di Dio.

Questa è la storia di Aleph…. un angelo che cercava il suo paradiso.

 

Aleph: “ Oh mio Dio, indicami la via.”

Macrom: “ Aleph, Aleph… possibile che stai ancora pensando a queste cose. Ti ripeto… al momento giusto, vedrai che la porta ci sarà aperta.”

Luxor: “ Ha ragione Macrom, vedrai che basta non commettere sciocchezze come fa l’uomo, che Nostro Signore ce le spalancherà le porte dell’Eden.”

Macrom: “ D’altronde siamo gli esseri più vicini a Lui e molto meglio degli uomini.”

Aleph: “ Io non ne sono tanto sicuro. Noi in migliaia di anni non abbiamo fatto un passo avanti verso il paradiso, mentre gli uomini… guardate quanti ne sono entrati.”

Luxor: “ Si vede che non è ancora il nostro momento.”

Macrom: “ Gia! Ma non vorrai paragonarti agli uomini spero? Sono inferiori, vulnerabili e stolti. Guardali. Gli ha dato tutto e loro? Si comportano come se fossero nati dal nulla, per caso. Maltrattano tutto quello che hanno ricevuto, addirittura hanno creato una situazione difficilmente sostenibile per le loro reale possibilità… che futuro credi che hanno? “

Aleph: “ Si certo… hanno i loro difetti, ma anche Noi non siamo perfetti e per il loro futuro sono fiducioso, come sempre gli aiuterà. Ma sapete, a volte vorrei vivere come loro. Amare, sognare, combattere, soffrire, li invidio. Non dovrei dirlo lo so… ma credo che loro abbiano più diritto di noi, la loro capacità di amare e la tenacia che hanno è unica…in tutto l’universo.”

Macrom: “ Fatti spedire laggiù allora… ahah…son sicuro che dopo due ore… rimpiangerai il tuo ruolo e cambierai totalmente idea sulla razza umana.”

Luxor: “ Aleph! Ma non vedi? Adorano i loro stessi simili, si attaccano al nulla, non hanno rispetto per il mondo che li ospita..Si..qualcuno devo dire che non è poi tanto male…ma da qui a voler vivere come loro… ne passa…Ha ragione Macrom, non dureresti un giorno.”

Aleph: “ Io… Io mio Signore… voglio provare a cercare il mio paradiso e so che tra gli uomini posso farlo. Voglio provare a vivere tra loro, come loro, Amare come loro, sognare come loro, sbagliare come loro, soffrire come loro. Ti prego…”

Luxor: “ Certo che Aleph ha delle idee… a volte ho l’impressione che non sia come Noi.”

Macrom: “ Non so, sembra quasi che gli piacciano quegli esseri, Io se potessi gli sterminerei.”

Luxor: “ Non esagerare Macrom, a me non creano nessun problema, Lui gli ha voluti come ha voluto noi, non interferisco con il suo disegno divino. Però a volte, mi domando e se avesse veramente ragione Aleph? Che per entrare in paradiso, la chiave è proprio tra gli uomini, d’altronde è vero che finora, solo loro sono entrati.”

Macrom: “ Non ti ci mettere anche tu ora. Noi non siamo ancora entrati proprio perché ci sono ancora loro… e finché esisteranno, non possiamo abbandonare il nostro posto. Ecco com’è. Noi dobbiamo fare da custodi a quegli esseri. Ripeto, se fosse per me, li spazzerei via tutti. Così almeno dopo saremo finalmente liberi di entrare.”

Luxor: “ Dai Macrom, non dire queste cose. Se ti sente, poi veramente non entreremo mai più. Piuttosto, pensa se lo mandasse veramente laggiù.”

Macrom: “ Magari, scommetti che dopo un giorno, prega per ritornare quassù, così poi mi darà ragione, e se non succede ci penserò Io a farlo accadere, così vedremo chi se lo merita davvero il posto in paradiso.”

  Aleph, senza più ali ne poteri, si scruta intorno e realizza che Dio gli ha concesso questo dono.
 Aleph: “Grazie mio Signore, non ti deluderò”

 Intanto Aleph, inizia ad apprezzare la meraviglia che questo mondo offre… le cose semplici ma allo stesso tempo immense… mari, monti, animali e gli uomini…ma cogliendo una rosa, si ferisce con la spina e del sangue scaturisce dalla mano e con esso la sensazione di dolore ed esclama stupito.

Aleph: “ Ahi ! Ora che sono qua alla ricerca del mio paradiso, devo vivere e provare le loro stesse sensazioni, dal dolore alla gioia… all’amore… Mio Signore, aiutami! “

Inizia veramente ora la storia di Aleph, un Angelo caduto in questa terra, alla ricerca del suo paradiso…