LA MADRE DELLE RIFORME


IL PUNTO DI RIPARTENZA

 

Ormai ci stiamo avvicinando sempre più al punto di non ritorno. Il paese è allo stremo e la popolazione provata da continui sacrifici e da perpetuate ingiustizie sociali. I partiti e lo Stato non riescono a dare risposte, e quello che fanno non è assolutamente sufficiente neanche per cercarle. Lo stato Italiano, l’Europa e il mondo intero, rischiano seriamente di implodere sotto il peso della loro incapacità di rimediare a degli errori, che essendo umani è anche ammissibile che si facciano, ma niente dovrebbe essere irrimediabile se si tratta del bene comune. Assodato ormai che sul piano politico la priorità non è il bene del paese e della popolazione, ma la continua ricerca con ogni mezzo del potere fine a se stesso, non ci rimane che riprendere in mano la nostra vita, il nostro paese, le nostre scelte, e il nostro futuro. Se qualsiasi forza politica avesse almeno la volontà di provarci, non sprecherebbe le sue forze ad insultare l’avversario, a denigrarlo per cercare più consensi, ma si incontrerebbe con Lui a discutere degli errori, a gestirli insieme, non con una coalizione che scambi poltrone e basta, ma con una seria condivisione dei problemi che ci attanagliano, e la ricerca della loro soluzione. L’unione fa la forza, non è solo la sintesi del motto dei moschettieri, ma una consolidata verità. Nel panorama nazionale l’unico movimento, perché non si definisce partito, che cerca di dare voce ai cittadini e ai loro problemi, in questo momento è quello dei 5 stelle. Dal mio personale punto di vista, se mettessero da parte insulti o proclami propagandistici da campagna elettorale, ed invece cercassero in questo guazzabuglio il buono di ogni schieramento isolando il peggio che esiste, sono e saranno la vera alternativa per uscire, o almeno provarci, da queste sabbie mobili che pian piano ci stanno sommergendo. Inoltre mettono a disposizione del cittadino un modo che può sembrare embrionale, ma sono gli unici a  proporlo finora, che è quello di poter esprimere su un portale dedicato, un idea valida che possa essere messa in discussione, e se approvata, verrà rettificata in proposta legge e presentata dai suoi eletti in parlamento, la cosiddetta democrazia diretta. Visitando la piattaforma da cui si accede al modulo, e navigando nel loro spazio on-line, mi sono reso conto delle ottime proposte che i cittadini hanno, la loro voglia di contribuire a cambiare la rotta e rendere vivibile questo grande Paese. Abbiamo visto che i classici partiti ormai non riescono neanche più a governare loro stessi, ad isolare il malaffare al loro interno ed a eliminare le cosiddette mele marce, quindi è lecito pensare che non possano farne a meno, e perciò da scartare in partenza. Puntualizzo però che al loro interno esistono varie correnti di pensiero, ed alcune persone corrette che sono degne della mia stima e credo che come Noi, vogliano alla fine trovare le soluzioni per ridare un futuro degno all’Italia. Siccome come in uso e malcostume non si fanno mai i nomi di nessuno, ora invece ne farò qualcuno degno di nota. Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, Pippo Civati, Guido Crosetto, e a volte lo stesso Salvini se  abbandona idee estremiste che gli impediscono di individuare le vere problematiche di alcune questioni. Gli opposti che secondo il mio punto di vista, potrebbero trovare con intelligenza, lasciando da parte voti, idee antagonistiche e altro, alcune soluzioni efficaci ai bisogni dei cittadini. Questa è la vera madre delle riforme. Trovare un punto di vista condiviso che abbia a cuore il bene dell’Italia. Sta per scadere il tempo, dobbiamo fare in fretta e lasciare da parte idee obsolete, vecchi rancori, storiche battaglie, per unirci insieme. Inoltre suggerisco di cercare collaborazioni esterne di persone capaci, visioni aperte in ogni settore. Mi vengono in mente giornalisti capaci come la Gabanelli, la stessa Federica Angeli, e altri che nel loro settore possano suggerire. Lasciamo sentieri tecnocratici  finanziari e prendiamo quelli culturali e umanistici. Per una riforma sanitaria, chiediamo ai luminari sul campo, e non a dottori (solo perché hanno una laurea), che non hanno mai operato ne visto un ospedale se non dalla foto sulla loro scrivania. Così per tutto il resto! La riforma delle riforme…la riforma madre,  più che essere scritta ed approvata, è il preludio per l’avvio di tutte le altre, appunto la madre, che deve avvenire nelle coscienze e nella testa di tutti. Concludo con la primogenita della riforma madre, la prima vera strada per il cambiamento attivo. In Italia al contrario di come si pensi, e più volte preso a giustificazione per gli insuccessi e l’incapacità volontaria o meno, è il paese dove esistono più leggi in assoluto. Pensate che nessuno sa veramente quante siano, nemmeno gli addetti ai lavori, tra Regi decreti ancora in vigore e la brutta abitudine di non legiferare quasi mai con leggi quadro, si presume che siano più di 200000, quando negli altri al massimo arriviamo a 60-70 mila. Leggi per ogni cosa, con mille commi, sottocommi, atomicommi, sono una matassa indistricabile di cavilli, appunti, restrizioni, concessioni, etc etc… e diventa normale domandarsi, perché? Io credo che il motivo sia di regolamentare un interesse, e nello stesso momento farlo proprio, aprendo finestre e cunicoli da dove solo pochi possono passare, il resto, i più, ci rimangono incastrati dentro. Uno Stato equo e solidale non ha bisogno di tante leggi, ma di poche e chiare. Quindi diventa una necessità riprendere in mano la legiferazione, abrogare le migliaia di leggi inutili e racchiudere tantissime altre in una sola legge quadro, e non per ultimo catalogarle in un data base. Fare in modo che il cittadino con un particolare interesse o problema, possa facilmente consultarle e scoprire se lo stesso sia regolamentato oppure no, e in che modo. I benefici di quella che Io chiamo primogenita, a livello pratico risulterebbero infiniti. Innanzitutto la burocrazia ridotta all’essenziale. Si aprirebbe per la giustizia, ormai intasata e al collasso, un immensa opportunità di snellimento, velocità e certezza di sentenza nei tempi dovuti. Niente più scorciatoie, ne finestre, ne cunicoli aperti per i soliti furbetti. La riduzione di costi immensi, proporzionali alla capacità di snellimento delle pratiche e finalmente, risposte certe alle domande poste per una determinata questione. Ora sta a Noi cosa fare, cosa pensare e se provare ad invitare, a iniziare e completare…la madre delle riforme…e partorire le loro creature per il bene del nostro unico, grande, Paese.