Ultrà Terreni


Una visita nel gioco del calcio…

Breve presentazione del docufilm: Ultrà Terreni

Vi racconto una storia che pochi sanno. Ero bambino, stavo giocando una finale di un torneo in un paese vicino. Il risultato era 1 a 0 per gli avversari. Mi arriva la palla… al limite dell’aria… tiro… e……. GOOOAAALLL… 1 a 1 … Siii!!!
Supplementari… il centravanti della mia squadra ha la palla in aria… non viene toccato… inciampa e cade… ( o lo ha fatto apposta? Non credo che un bambino, abbia già questa malizia… o si? ) rigore… tutti felici… tranne Io.
Lo calcio Io..no Io..no Io… ma senza dire una parola, mentre gli altri discutono su chi lo tira… prendo la palla… la metto sul dischetto… tutti fermi… lo batto Io. L’arbitro fischia… io parto… tiro e… Nooo! Sbagliato! Si, l’ho sbagliato…
Per forza… la palla l’ho tirata volontariamente vicino alla bandierina… ho sbagliato un rigore apposta.
Da quel giorno, la mia vita è cambiata. Per la cronaca, abbiamo perso ai rigori. Il mio allenatore mi ha proibito di ritirarlo.
Tutti mi hanno chiesto perché l’avessi fatto… ed Io semplicemente risposi che: vincere con un favore, non mi dava gusto, anzi… mi rattristava. Mi hanno preso in giro e non solo… per mesi…anni… ma per me…rimango il calciatore se non più bravo, il più coraggioso di quegli anni, consapevole però che, non farò mai carriera.

Il calcio, viene considerato lo sport più bello del mondo… certamente con i suoi 3 miliardi e più di appassionati, è quello più seguito. Infatti, su questo sport si è detto di tutto… addetti ai lavori, uomini politici, cantanti, attori, atleti di altri sport, hanno detto la sua sul calcio.
La squadra del cuore, la nazionale del proprio paese, il vostro calciatore preferito… oltre al gioco, Io credo esista molto di più. Per questo ho deciso di girare un documentario come mai prima, su questo sport.

Praticamente, come tanti ragazzi, abbiamo preso a calci una palla ancora prima di, incominciare a camminare… poi pian piano che si cresceva, sognavamo. Dal giocare in una via, siam partiti nel costituire una squadretta di quartiere, affrontando degli avversari in mezzo ad un prato, scelto al momento. Andavamo casa per casa, per raccimolare qualche lira in modo così, da poter comprare una maglia uguale per tutti. Iniziava a prendere forma il senso di appartenenza ad una squadra. Avere una maglia comune, non era solamente il modo per essere riconosciuti a prima vista in campo, ma essere dentro una comunità, avere una tua identità. Poi iniziarono le prime squadre di paese, organizzate da una società sportiva o, un oratorio. Credo che, quasi tutti i comuni d’Italia, da Bolzano a Lampedusa… hanno la propria squadra, con un allenatore, un dirigente, un presidente, tifosi e, i giocatori.
Successivamente, arrivò l’età più importante… quella dove si capisce se, diventerai un giocatore di professione, oppure no.
Un età difficile però, che coincide con l’adolescenza… dove sappiamo tutti come si cambia. Quindi qualcuno si perde per strada e, smette di giocare, qualcun altro va avanti, insomma, ognuno ha una strada diversa, un esperienza diversa ma, un comun denominatore… la passione per il calcio.
Inoltre questo è, lo sport cambiato di meno negli anni… le nuove regole introdotte, pochissime. Invece è cambiato molto nel suo interno. I calciatori sono diventati simboli da seguire e, le squadre sono vere e proprie aziende, con fatturati stellari e, le problematiche che, tutto questo comporta.
Lo sport però dovrebbe rimane tale. Lo sport è esempio di, disciplina, di confronto sano, di rispetto delle regole, di aggregazione, di salute, di sacrifici per raggiungere un risultato, insomma, una vita senza lo sport sarebbe impossibile, perché è dentro in ognuno di Noi.
Voglio parlare del calcio per capire cosa sia veramente, perciò affronterò il tema del tifoso, la prima e vera passione per questo sport. Come vive un tifoso? Cosa fa nel quotidiano? Come organizza la partita? Per Lui lo sport è, come tutte quelle cose che, ho citato sopra o, è importante sempre e solo, essere in cima alla scala? Una volta in cima poi, cambia qualcosa?  Chiaramente, intervisterò anche gli addetti ai lavori. Presidenti di società. Cosa gli spinge ad investire, creare, seguire tutto questo?  Interesse? Semplice passione o, narcisismo? La possibilità di contribuire nella propria zona, ad una cosa importante per i bambini e giovani e , l’intera comunità? Dai presidenti agli allenatori e, dirigenti, il passo è breve. Arrivare ai praticanti, diventa essenziale… ex giocatori, passati presenti e, futuri… e tanto altro. Migliorarlo è possibile? Come? Perché?
Il docufilm, tratterà il calcio come nessuno mai prima d’ora, ha fatto. Spero che, con questo arrivi il messaggio di questo bellissimo e, grande sport. Un messaggio universale, di passione, di vita vera, di speranza e di gioia. A breve, avvierò un campagna di Crowdfunding per affrontare i costi di produzione e, vi comunicherò info più dettagliate.

Ora un piccolo assaggio, una breve slide che racchiude in 3 minuti… tutto quello che troverete in Ultrà Terreni.

Giocate, partecipate, siamo una squadra e, se vinciamo… bene! Altrimenti… è bellissimo lo stesso.

Buona visione!